Sempre ieri (il dono dell’ubiquità purtroppo non lo possiedo ancora) si sono aperti i festeggiamenti per la Parrocchia di Santa Zita, che anche quest’anno vede la celebrazione della propria Santa patrona. Un calendario intenso con Santa Messa, Processione per le vie del quartiere, e Santa Messa con Benedizione finale con le Reliquie della Santa.
Oggi, Domenica, Messa Solenne (in quanto giorno della ricorrenza) alle ore 11 che ha visto unirsi tre occasioni diverse e speciali. La prima ovviamente la memoria della Santa Patrona, la seconda l’Investitura del nuovo diacono, Giampaolo Trevisani, e un cinquantesimo di matrimonio.

Don Franco è abilmente riuscito a collegare i tre momenti sottolineando come siano stesse fasi di una comune celebrazione di Cristo in tre modi diversi, dedicando la vita, proclamandolo, vivendolo nella famiglia.

La celebrazione animata dal Coro Tetracordo diretto dal Maestro Paolo Vigo, ha sfoggiato un repertorio musicale davvero suggestivo.

Dopo aver dedicato il tempo al misticismo domenicale sono andato a trovare Gli Amici della Focaccia di Recco, invitati dalla Confraternita di Santa Zita ad allietare culinariamente i palati dei parrocchiani in concomitanza con la fiera. Evento mirabilmente organizzato dai confratelli Montaldo e Rossi, ha visto un ottimo coinvolgimento di persone nonostante il ponte.

La focaccia, preparata in loco dinnanzi al cliente era poi buonissima, come da tradizione.
Se Paperon De Paperoni decanta la proverbiale cortesia Scozzese, io decanto quella dei Confratelli e degli Amici della Focaccia di Recco, sempre col sorriso condividono la loro arte e con il sorriso sono tornato a casa.

Grazie a tutti perché questo è stato il mio primo anno di partecipazione alla Solennità di Santa Zita ed è stato ricco di bei momenti e di bei volti.











