Finalmente trovo il tempo per narrare la mia peripezia fotografica di Giovedì.
Da buon fancazzista (a tempo parziale) ho messo in spalla la mia Alfa e mi sono incamminato da casa mia fin su in Piazza De Ferraris cercando scatti e con essi anche foto. Sono tornato a casa con la scheda di memoria piena all’orlo, più di 280 scatti e delle foto che personalmente non pensavo sarei mai riuscito a fare. Certe volte rimango davvero colpito dal mio estro fotografico, che ora più che mai da libero sfogo (giacché la macchina riesce a starmi davvero dietro) alla sua creatività.
Soprattutto, ogni volta che vado in giro con la mia fida Alfa, penso a mio padre quando mi ammonisce che per strada non sono mai attento a niente e vado per i fatti miei, viaggiando a testa bassa con il pensiero a mille cose tranne a ciò che mi circonda.
Invece quando guardo attraverso l’obiettivo, inquadro e metto a fuoco, mi si apre un mondo nuovo che io stesso non conosco. Per quanto sappia benissimo cosa sto guardando è come se io desiderassi estrapolarlo dal tutto, evirarlo dal materialismo ed elevarlo a qualcosa di più.
Vi propongo alcuni scatti di quel fantastico giovedì e spero siano di vostro gradimento.
Tengo a precisare, tanto per ribadire, che questi scatti sono di mia proprietà, e non vi autorizzo ad adoperarli senza la mia autorizzazione.
















