Caspita non posso crederci, la mia prima vera gara, con un (ahimè) arbitraggio vero!
Il Venerdì
Partenza Venerdì pomeriggio, ok c’è tutto e ci siamo tutti. Affrontiamo l’ora di punta genovese e riusciamo a prendere l’autostrada. Il viaggio è un susseguirsi di: “dove siete? Noi al 124, voi? al 180″ e di sorpassi senza vederci, inseguimenti di auto fantasma, ma alla fine giungiamo a Bologna all’Hotel Boscolo perchè, dell’Eden, nessuna traccia! Ovviamente a Bologna fanno le insegne dubble-face, per chi va verso l’albergo in senso di marcia si trova davanti l’insegna che afferma che è un ristorante, per chi va in contromano trova invece l’Albergo. Mah, misteri di ’sti bolognesi. Ad ogni modo, sistemiamo le cose che ci servono per la sera, una messa ultra-sprint prima di andare a letto e via. La nottata, per me non tranquillissima è stata più volte interrotta da un caldo bestiale e poi verso le 6 dalle urla (Maria Callas avrebbe avuto delle difficoltà) generate dalla performance di una brava (almeno a letto) fanciulla del piano di sotto (o della 318).
Sabato, Gara a Squadre
Insomma morale della favola portiamo l’orologio descrittivo al mattino di sabato. La tensione si percepisce, specie nel volto di Chiara-CT che ha il peso di stilare l’ordine di squadra. Colazione, speedy-messa, risolviamo la burocrazia alla reception e ci ritroviamo in auto, direzione palazzetto. Anche stavolta siamo riusciti a perderci, ma arriviamo comunque in orario. Check Certificato, autorizzazioni e Shinai superati, via a fare riscaldamento. Il tempo di rimettersi la Felpa e siamo già in fila per la cerimonia di apertura.
Gareggiamo nella prima poule contro Savona e il Bkk. Pareggiamo con le altre squadre come numero di vittorie, fatta eccezione per il numero di ippon che ci conduce in testa. Poule superata a discapito di Savona.
Il mio primo shiai è durato 32 secondi, ho perso con la velocità del fulmine 2 a zero. Ho però colto l’insegnamento di Alfio e di Chiara sempai, ovvero:
“Non importa chi sia il tuo avversario dai il 120%”
E così ho fatto nel secondo shiai, portando tecniche seguite da taiatari. Ho pareggiato così contro uno del Bkk, sbattendolo fuori (ammetto che certe volte volevo buttarlo fuori con tutto il mio essere e credo anche di avergli tirato un kyai che poveretto deve essersi impressionato).
Superate le Poule ci troviamo contro i futuri secondi classificati, il dojo di Varese. Qui l’unico a vincere gli shiai è il nostro Jona, la disfatta è totale. Però abbiamo dimostrato un bel Kendo.

Da evidenziare per me il combattimento contro Tamas (che tirava in Jodan), mia più grande soddisfazione è di non avergli fatto fare neppure un kotè ^^.
Vince Roma il Trofeo Squadre (e lo credo bene, con il loro allenatore sempre a suggerire…non si fa eh no non si fa!).

Saluti e baci, paga la multa e taci, chiudiamo l’evento ma ci prepariamo ai Gigeiko con i maestri. Passeggiando in cerca di un avversario finisco fortuitamente terzo nella fila in attesa di Lorenzo Zago.
Gigeiko importantissimo per me, dove Zago ha evidenziato due punti, il primo è concentrarsi sul corpo e non sulle braccia, il secondo era inerente il corretto uso della sinistra.

In Giro per una città Rossa
Dopo l’evento, Andrea Morando, Enrico ed io abbiamo deciso, dopo aver salutato i nostri compagni, di andare a fare un giro per Bologna centro, era presto e non sapevamo come meglio impiegare il tempo che ci separava dalla cena.
La visita ha evidenziato la scarsa educazione dei Bolognesi e la noia del loro centro storico (siamo stati alla Torre degli Asinelli). Abbiamo altresì assistito ad una singolare sfilata di (universitari?) con cappe e mantelli medievali, batte la pesca di che si trattasse. Torniamo alla macchina dopo un buon gelato, quattro passi distensivi e carichi di ben tre lampadine a basso consumo e uno spezzza-getto per ridurre i consumi dell’acqua ci siamo avviati verso i rispettivi alberghi.

La Cena
La cena si è svolta all’Hotel Boscolo assieme a gran parte dello staff CIK, Andrea, Enrico ed io sedevamo affianco a Lorenzo Zago, il quale di certo ci avrà odiato ^^. E da lui abbiamo cercato di “rubare” molto. Abbiamo parlato di seme, di kendo, di shiai e di gigeiko, e questo un pò è il sunto di questi argomenti:
“Nel kendo si deve crescere facendo tutti i gradini, non è possibile saltarli poiché se così si facesse le mancanze sarebbero enormi, crescete con il vostro tempo ma con meticolosità. Nel gigeiko e nello shiai non dovete parare, poiché il tempo che impiegate per parare è tempo tolto all’esecuzione di una tecnica. Ponetevi sempre obiettivi, il kendo non smetterà di darvene, il più grande è vincere senza estrarre la spada, ma c’è anche un livello superiore, vincere attaccando direttamente lo spirito dell’avversario. Tenete presente queste cose quando fate seme, il seme è una cosa molto varia e crescerà nel tempo, fare seme è dare tutto.”
Ho poi posto una domanda a Lorenzo Zago:
D: Lorenzo Zago conosce molto bene l’Aikido, e sa pertanto che le competizioni sono vietate poichè se il Samurai estraeva soltanto per uccidere, o vinci o perdi e se perdi non hai una seconda chance. Come mai nel kendo invece abbiamo più possibilità?
R: Perchè il segreto è nel DO, è una via è una forma di studio, non è Jutsu. Noi studiamo tecniche di combattimento e affiniamo queste tecniche applicandole in allenamento, non in battaglia. Il segreto pertanto è nel secondo kanji di kendo.
Dopo sempre con Zago abbiamo ripercorso il nostro gigeiko e abbiamo affrontato l’argomento del mio braccio. Ha studiato a fondo la dinamica del braccio, e ha individuato il problema, dandomi consigli mirati.
Dopo la cena abbiamo parlato con Mattia, raccontandogli l’esito della giornata e siamo andati a nanna, ronfando beatamente fino al mattino seguente.
Domenica, individuali
La gioia più grande per me è stata avere i miei genitori che mi hanno seguito durante i miei due shiai. Il loro supporto, il loro sorriso, il loro tifo mi ha dato grande piacere. Hanno poi avuto modo di conoscere Mattia e Andrea, nonchè l’ormai proverbiale ineducazione Bolognese, ma lasciamo stare…
Primo shiai contro una ragazza di Roma sempre in Tsuba Zeriai mi ha costretto, nonostante numertose finte a kotè per portare men a lavorare esclusivamente di do. Purtroppo i miei ippon non avevano quel qualcosa che evidentemente gli arbitri si aspettavano (senza considerare che ho l’armatura da appena tre mesi) da me ma che in realtà avrebbe avuto senso si aspettassero da quei kyu ormai stagionati. Insomma tanti begli ippon andati in fumo, ma mi sono molto divertito.
Secondo shiai, contro un ragazzo di non-mi-ricordo-dove enche lui abbastanza smaliziato ma più reattivo della romana, copertissimo in kotè e men, non sia spettava da me tecniche nuki e debana al suo, sempre scoperto, do, con lui ho avuto modo di fare anche yaku do alzatomi da Boscarol ma bocciato dagli altri (come tutti i miei attacchi). Anche lui, anche se difficilmente, ha trovato due aperture e lo scontro è finito a suo favore.

Alla fine degli shiai gli arbitri mi hanno cercato per dirmi che timing, ki ken tai e spirito di iniziativa erano presenti, peccato per la mancanza di esplosività (non è il mio kendo quello esplosivo) che non gli ha fatto alzare la bandierina. Ma io me ne infischio perchè comunque mi sono divertito.
Molto bene Enrico che è stato grintosissimo, ma come me non ha avuto quel minimo che facesse alzare le bandierine agli arbitri (oltre ad aver avuto una poule difficile).

Vince gli individuali un catanese baciato dalla fortuna di mia madre, la quale, quando lo ha incontrato e ha letto sullo zekken Catania, non ha potuto trattenersi dal dirgli:
“Ah, si cataneese, minchia paesà, spero che portiate a casa qualche risultato”. Fortuna che io ero già fuori dal contest altrimenti…
Gli Juniores li ha vinti l’ineguagliabile Katsukawa.
Finita la tiritera Andrea ed io siamo tornati a Genova di corsa.

La serata
Come se non bastasse la serata ha comportato una pizzata al solito interno Ombra di cui sotto con racconto delle giornate e partita a Munchkin.
Finalmente ho visto il letto poco dopo la Mezzanotte.
Domo Arigato Gozai Maishta a tutti, in particolare: I miei genitori, Mattia, Alfio, Piero, Tiziana, Jona, Nicola R, Nicola P, Andrea, Chiara, Guido, GiO, Lorenzo Zago e i miei avversari.












Innanzitutto complimenti a te ed a tutti!!
Questa settimana saro’ assente dal Dojo per degli impegni personali, conto di riprendere il mio ”cammino” quanto prima grazie a tutti Voi.
A quando il secondo capitolo?
Ciao.
Fabio
PS I miei commenti li scrivo come come commenti qui sul tuo blog, oppure preferisci che ne parliamo a voce Martedi’ prossimo??
bene, sono contento per te. mi dispiace non esserci stato ma alle 10 ero ancora a letto (che non è da me)
Allora son contento che tu abbia dormito!
@Fabio
Benvenuto nel mio sito Fabio.
Il secondo capitolo a domani senza dubbio assieme alle foto degli ultimi articoli.
Commenta sul forum quanto e dove vuoi, poi ovviamente ne parliamo anche in palestra
eeeeeeeeeeeh, che peccato non esserci stato. Spero che verranno tempi più facili per la mia partecipazione!!! Intanto sono ansioso di vedere quanto sei dvientato più forte
Mica più di tanto sai ^^ Ci sarai stasera?
[...] A cura di Gianfranco [...]
Grazie per il linkaggio!