Ci siamo conosciuti…otto anni fa? Ci siamo vissuti, scontrati, capiti, aiutati.
Mi hai insegnato tante cose, come essere giovane, buono, fedele a Dio.
Mi hai insegnato cosa vuol dire pregare.
Mi hai insegnato cosa vuol dire servire.
Mi hai insegnato qualcosa che solo ora ho capito: quanto è bello essere uniti a Dio, che unisce tutti, vicini e lontani.
Mi hai insegnato come Dio sia la risorsa iniziale e quella finale.
Mi hai insegnato a rispettare la vita.
Mi hai insegnato ad essere me stesso.
Mi hai insegnato ad essere calmo e ponderato.
Mi hai fatto conoscere la devozione allo Spirito Santo.
Infine, mi hai fatto diventare un uomo.
Da troppo tempo non ci vedevamo.
Da troppo, desideroso di migliorare la mia vita incasinata, tu non c’eri e io non ti ho cercato come avrei dovuto.
Ora, ti prego Don, lo so che avrai un sacco di cose belle da fare da lassù, ma per favore, rivolgi, assieme ad Itala Mela, alla Santa Vergine e allo Spirito Santo, uno sguardo su di me, tirami qualche pedata e rimettimi in carreggiata. Ho bisogno di rimettere chiarezza e ordine nella mia vita disordinata sia spiritualmente che materialmente, e forse, solo tu puoi farlo.
Grazie di esistere!
Arrivederci
Gian











Beato tu che riesci a salutarlo con un arrivederci.. io non riesco a farmene una ragione e mi vien sempre da piangere… era una persona così bella, capace di donarsi in modo così gratuito… vorrei tornare indietro… e invece dovrei imparar da lui, e accettare di dover guardare avanti… è questo in fondo che lui insegnava, no?
A essere davvero uomini e donne… anche a me ha dato tanto, e ora che non c’è più, mi chiedo: come finirò di imparare? Mi sembra di non avere più una guida…
Eppure, incontrare altre persone che l’han conosciuto e l’hanno amato anzi lo amano tanto dà una forza inattesa… grazie del post, anch’io voglio riuscire a cercarlo, aspettarlo, trovarlo… quando sarà il mio momento… Grazie Don, grazie Gabriel.
Carissima,
piangi pure e sfoga tutto il tuo dolore.
Ora che Gabry non c’è più il nostro dovere di giovani che lo hanno conosciuto, ai quali lui ha lasciato un dono personale e un insegnamento comunitario, è di seminare ciò che ci ha dato. Non lasciamolo lì a marcire come un ricordo personale, ma doniamo la giogia di averlo conosciuto e di aver capito anche solo un minimo ciò che ci ha detto.
Puoi finire di imparare guardando alla Trinità e alla Madonna, oltre che a Itala Mela, sono stati loro il faro e la guida di Gabriel, e li sono di tutti coloro che li cercano.
Sì dobbiamo andare avanti, ma non vuol dire dimenticare, ricordiamo, trasmettiamo, comunichiamo, come lui avrebbe voluto.
Se lo cerchi Lui c’è sempre, ricordati, in questo caso prega la Trinità per fartelo trovare, prega Gabriel per farti guidare, prega Maria per farti aiutare a trasmettere il bene alla gente, prega Itala Mela per qualche consiglio pratico, e poi via, lanciati nell’apostolato, la grande missione verso la quale siamo tutti chiamati. Pregiera e Azione, proprio come faceva Gesù quando era qui no?
Su col morale, la strada e tracciata da un segno indelebile!
Ti ringrazio. Tra l’altro avevo proprio pensato di ripercorrere almeno in parte il suo cammino intellettuale per farlo più mio… e per portar un pò di Gabriel dentro di me… pensa che Itala Mela non la conoscevo nemmeno….me ne vergogno pure un pò, ora che mi ci fai pensare… grazie.
Guarda, credo che ben pochi conoscano Itala Mela, e anche io non sono fra quelli, è stato un grande dono per la nostra città questa venerabile, e la è tutt’ora, soltanto che, come diceva una mia amica di Cristo Re: “se non l’avessi conosciuta in un modo o nell’altro, il suo sarcofago bianco sarebbe rimasto solo un’altro, brutto, sarcofago bianco”.
Questa è una grave mancanza nella nostra diocesi, e denota solo la punta di un iceberg. Difatto la nostra diocesi ha tanti problemi, e il dimenticare i venerabili e i buoni esempi non aiuta a risolverli, ecco perchè insisto molto dicendo che bisogna ricordare e bisogna portare a fruttificare, ma questo nessuno lo ha detto e lo dice. Allora il compito è per chi vuole fare. Andiamo a fare apostolato come ci è stato insegnato da Gesù, da Gabriel e da tanti altri testimoni luminosi!
Carissimi…… Anch’io sono una tra le tante persone che non riesce a smettere di piangere per la scomparsa di Gabriel….. Lo conoscevo da poco piu’ di quattro anni e mi ha salvata da una brutta situazione con tutto l’amore e la pazienza che non ho mai trovato in nessun’altra persona. Gabriel era davvero speciale e ho il grande rimpianto di averlo perso di vista ultimamente…. Ma so per certo che lui è qui con noi e che vorrebbe vederci felici di avere un Angelo così speciale accanto….. Non è per niente facile….. So che lui teneva tantissimo all’Oratorio di S. Pietro e sto facendo di tutto per fare in modo che quell’Oratorio ritorni a splendere come quando c’era lui…Se potete darmi una mano, anche solo spargendo la voce, ve ne sarei grata… Gabriel ci guarda da Lassù e credo che sia orgoglioso per il lavoro che ha fatto con persone come noi! Vi abbraccio.
Carissima, far splendere l’oratorio di Mazzetta è un’impresa ardua.
Intanto provo a darti dei consigli, io non potrò aiutarti perchè collaboro a Santa Barbara e durante il feriale sono a Genova nella parrocchia che mi ospita e tanto mi sta dando.
Il primo consiglio è quello di far si che gli animatori siano animatori e non cani da guardia. Non ha senso star lì seduti a giocare alla psp o a gridare come degli ossessi contro i ragazzi che si comportano male o che occupano fuori orario il campetto. Gli animatori animano, fanno divertire, coinvolgono i ragazzi in attività adeguate, in oratorio si viene per giocare e per conoscere Dio divertendosi. Certo con alcuni soggetti il percorso deve essere graduale e per coinvolgerli devi anche riuscire a comunicare a loro livello.
Poi pian piano scoprirai tutti i problemi che ci sono in oratorio.
Vedrai che on Lino sarà ben lieta di aggiungerti allo staff.
Un bell’obiettivo sarebbe che gli animatori facessero qualcosa di utile nel sociale.
Conosco un animatore che dovrebbe torvarsi un lavoro ma attualmente perde tempo in oratorio a giocare alla psp cazzeggiando, ciò non gli fa bene ne allo spirito (dovrebbe cristianizzarsi un pò di più ma non è un cattivo ragazzo) ne tantomeno a livello formativo. Far perdere del tempo alla gente non va bene, essere animatori non deve essere una perdita di tempo, ma un extra, e deve poter valorizzare la persona e la sua santità, senza precludergli la possibilità di trovarsi un lavoro.
Ricordati sempre che la preghiera è il piede destro e l’aposotolato il sinistro, senza uno o usandolo male, si zoppica!
Hai proprio ragione…… Ho già parlato con Don Lino e sono stata vicina a Gabriel quando era in oratorio….. Il mio scopo è proprio quello di insegnare ciò che Lui mi ha insegnato….. Aveva la qualità di essere una persona dolcissima ma allo stesso tempo ferma sulle sue decisioni….. Grazie mille per i consigli, spero di riuscire a fare qualcosa di buono….. Ho la fortuna di avere un lavoro che mi occupa solo fino alle due del pomeriggio per cui posso tranquillamente cercare di essere d’aiuto….. Grazie ancora, un abbraccio.
Figurati, la tua missione è decisamente importante e se riesci a portarla avanti, metterà buon frutto. Affidiamoci a Gabriel ogni qualvolta pensiamo ai giovani, e a itala mela per insegnare.